Ortica gnocchi

Gnocchi con ricotta fresca e l’ortica del monte Cimone

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Gli gnocchi non sono solo bianchi di patate e farina, ce ne sono tante varianti tra cui:

  • arancio alla zucca,
  • rossi al radicchio,
  • gialli di polenta,
  • dorati di pane,
  • marroni ai funghi,
  • verdi alla ricotta e erbe (spinaci, bietola, rucola, broccoli, ecc.),
  • … e non basta!

Qui di seguito eccovi la ricetta degli Gnocchi alle ortiche,  un modo interessante per utilizzare al meglio l’infestante ed urticante Ortica.

 Gnocchi di farina di molino con ortica del Monte Cimone, ricotta fresca e parmigiano invecchiato 36 mesi del Caseificio di Pievepelago (Mo)    

Con le ortiche si preparano ottimi gnocchi, frittate e gustose farciture per piade e paste ripiene (tortelli, cappellacci verdi, ravioli, urciòn, allo “straccio”)

 Ingredienti per 4 persone

Un paio di guanti da chirurgo monouso.
Un bel mazzo di ortiche turgide selezionate fra le foglie fresche di germoglio (250 gr. circa), 500 gr. di ricotta freschissima, 200 gr. di farina bianca, 3 uova, 180 gr. di parmigiano grattugiato, 100 gr. di pancetta (facoltativo), 150 gr. di burro, sale e pepe.

 Preparazione

Le ortiche vanno colte, Indossando i guanti, a mezza mattinata, il meglio sarebbe col sole dopo una notte di pioggerellina.

Indossando i guanti pulite le ortiche delicatamente:

Lavatele bene e fatele sbollentare per qualche minuto in acqua salata, quindi fatele raffredare buttandole in acqua fredda. Scolatele bene e poi tritatele senza guanti, perchè l’effetto ustionante è ormai esaurito.

Lavorate la ricotta con il cucchiaio di legno per ammorbidirla e renderla ben liscia e pastosa. Fate attenzione ad usare della ricotta non acquosa perchè, altrimenti, il composto per gli gnocchi non può risultare della giusta consistenza.

Amalgamate alla ricotta l’ortica tritata; incorporatevi 100 gr. di parmigiano grattugiato, le uova intere, il sale ed il pepe e (se volete) la pancetta tagliata a dadini,.

Lavorate l’impasto così ottenuto con circa 200 gr. di farina, poco meno o poco più. Formate ora delle pallottole grosse come nocciole; infarinatele e lessatele (poche alla volta) in acqua salata bollente. Man mano che verranno a galla toglietele, scolatele bene e adagiatele nel piatto di portata.

Servite questi gnocchi conditi con burro fuso e parmigiano grattugiato.

 Variante
  • Sono ottimi anche conditi con burro fuso profumato con salvia, oppure con sugo di carne, o sugo di pomodoro.
  • Anzichè lessarli, potete friggerli in poco burro e condirli col sugo che preferite.
Vino

Pignoletto dei Colli Bolognesi, Müller-Thurgau (Bolzano–Alto Adige), Traminer aromatico (Friuli), Orvieto (Terni, Viterbo), Albana Romagna.

 Urtica dioica

Urtica dioica

Uova in frittata: Frittata al forno con cime di rapa e ricotta

I classici. Uova in frittata: Frittata al forno con cime di rapa e ricotta

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Questa frittata al forno può essere preparata in anticipo: è un gustoso primo piatto ed anche un ottimo antispasto che può essere presentato tagliato a quadretti.

Ingredienti e dosi per 4-6 persone

230px-Cimadirapa400 gr. di cime di rapa , 250 gr. di ricotta fresca , 1 cipolla rossa, 4 uova intere, 50 gr. di parmigiano grattugiato,peperoncino, brodo vegetale, olio extravergine d’oliva, sale e pepe, pangrattato q.b., poco burro per la teglia

Preparazione

Mondare e lavare bene le cime di rapa. In padella, in un po’ d’olio caldo, soffriggere a fuoco basso la cipolla rossa tagliata sottilmente e un pezzetto di peperoncino. Aggiungere le cime di rapa tritate grossolanamente, mescolare bene per insaporirle, salare, pepare e versare il brodo vegetale caldo. Coprire con un coperchio e lasciare cuocere per 20 minuti circa poi togliere il coperchio e lasciare asciugare bene. Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire. In una ciotola lavorare la ricotta e ridurla ad una crema, aggiungere le uova una alla volta incorporandole per bene. Unire il parmigiano grattugiato, aggiustare il sale e il pepe e lasciare riposare. Strizzare le cime di rapa, tritarle grossolanamente ed aggiungerle al composto di uova e ricotta.

Mescolare bene, versare il tutto in una teglia leggermente imburrata e spolverata con pane grattugiato. Infornare in forno già caldo a 180-200 gradi per circa 30 minuti. Lasciarla intiepidire.

Le frittate si possono servire come antipasto o come secondo piatto, ma non in un’occasione importante. Quasi tutte sono buone sia calde che tiepide o fredde. Servitele intere o affettate o, fredde e come antipasto, tagliate a grossi dadi.

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Uova in frittata: Frittata al forno con cime di rapa e ricotta
Crostata "accartocciata" di porri

Crostata “accartocciata” di porri

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Il porro è un ortaggio. La parte edule è rappresentata dalla parte basale delle foglie (la parte bianca), mentre viene comunemente scartata la parte apicale verde delle stesse. La varietà Allium ampeloprasum var. kurrat chiamato comunemente kurrat è coltivata in Egitto e Medio Oriente. Viene largamente utilizzato nella cucina araba e maghrebina principalmente per le foglie.
Nella medicina tradizionale cinese e in macrobiotica il porro è considerato un alimento riscaldante. Il porro ha proprietà diuretiche e disintossicanti.
Ingredienti per 4 persone

1 rotolo di pasta sfoglia, 8 porri, 200 gr. di ricotta di capra, 200 gr. di caciotta morbida, 1 fetta di prosciutto crudo tagliata a dadini, 100 gr. di speck a striscioline, il tuorlo di un uovo, sale e pepe, olio.  

Preparazione

Soffriggere nell’olio il grasso del prosciutto e dello speck. Aggiungere i porri tagliati a rondelle ed imbiondire, versare un po’ di vino bianco secco. Stendere la pasta sfoglia su un foglio di carta da forno.

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Foderare una teglia con la pasta sfoglia. Stendervi sopra (fino ai bordi) la caciotta a pezzi, uno strato di porri, i dadini di prosciutto, la ricotta a tocchi e finire con lo speck. Risvoltare il bordo esterno della pasta sfoglia.

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Lasciare scoperto il centro del “cartoccio”. Pennellare con il tuorlo dell’uovo. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20-25 minuti o fino a quando la superficie del tortino sarà ben dorata. Lasciare riposare nella teglia. Servire sia caldo che freddo 

Vino

Pinot bianco, Trebbiano di Romagna, Nosiola del Trentino, Scavigna Rosato di Calabria

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 Crostata “accartocciata” di porri
Torta con ricotta

Torta con ricotta per la merenda dei bimbi

Oggi compie gli anni il mio nipotino, che dolce posso preparare per la festa in giardino?!  I fiori di carta in colori sgargianti, da mettere tutti in torno, sono pronti e le tovagliette colorate, pure…. mumble mumble…. vediamo un po’ cosa trovo sul web… problema risolto! Ho trovato in rete la ricetta della Torta con ricotta per la merenda dei bimbi, che è perfetta per un pomeriggio passato in allegria con compagnucci e parenti. Verrà servita accompagnata da tè, gelato e cioccolata e ne dovrò preparare più di una, perchè sparirà in un battibaleno!!! .

Ecco come si fa:

Ingredienti

300 g di ricotta 180 g di zucchero 275 g di farina 00 3 uova La scorza grattugiata di 1 limone 1 bustina di lievito per dolci Zucchero a velo q.b. Sale.

 Preparazione

Setacciate la ricotta e mettetela all’interno di una ciotola. Aggiungete lo zucchero e iniziate a mescolare. Separate i tuorli dagli albumi e incorporate i primi alla ricotta, mentre i secondi montateli a neve in una ciotola a parte con un pizzico di sale.

Unite i due composti e aggiungete la scorza del limone, il lievito e la farina setacciata. Mescolate sino a ottenere un composto morbido e omogeneo, dopodiché trasferitelo in una tortiera rivestita con carta forno.

Livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio e infornate in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti. Sfornate la torta, fatela raffreddare a temperatura ambiente e spolverizzatela con lo zucchero a velo.

Accorgimenti

Utilizzate uno stecchino per verificare la cottura della torta: dopo circa mezz’ora di cottura, infilzatelo nella torta e, se esce asciutto, vuol dire che è pronta.

 Idee e varianti

Per un aroma ancora più goloso, potete aggiungere all’impasto delle gocce di cioccolato oppure creare una glassa con il cioccolato al latte o fondente.

Ricotta

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Di Paoletta S. – originally posted to Flickr as Ricotta salata e zucchina, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4245532
Torta con ricotta
Spója lorda (pasta lorda) o mnëstra imbutida (minestra ripiena)

La spója lorda (pasta lorda) o mnëstra imbutida (minestra ripiena)

foto: www.brisighella.org/gastronomia/sfoglia
La spója lorda (pasta lorda) o mnëstra imbutida (minestra ripiena) è un tipico piatto della cucina povera tradizionale romagnola, ottimo per recuperare gli avanzi. Infatti per la “spója lorda“,  in origine,  veniva utilizzato quel che restava del ripieno dei cappelletti, pertanto la quantità era sufficiente solo per “sporcare la sfoglia“.

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Preparazione

Fate due sfoglie di pasta per minestra grosse un centesimo ognuno. Stendetene una sul tagliere e spalmatevi sopra (fino a ricoprirla) il “composto” dei cappelletti, oppure un impastato di formaggio fresco e parmigiano grattugiato con un pizzico di noce moscata.

Coprite il tutto con l’altra sfoglia e tagliate, con la sprunella (la rotella tagliapasta), a quadretti (o a rombi) di circa tre centimetri di lato.

Cuocete i quadretti (o i rombi) in brodo bollente e servite in tavola.

Varianti
  • Nata per essere servita in brodo, questa pasta è gustosa anche asciutta e condita con ragù romagnolo, sugo alla salsiccia, salsa con Formaggio di Fossa.
  • Usando gli spinaci la pasta, dei due sfogli, si può fare anche verde.
Il ripieno per i cappelletticappelletti ripieno
Ricotta, oppure metà ricotta e metà cacio raviggiolo, grammi 180.
Mezzo petto di cappone cotto nel burro, condito con sale e pepe,
e tritato fine fine colla lunetta..
Parmigiano grattato, grammi 30.
Uova, uno intero e un rosso.
Odore di noce moscata,
poche spezie,
scorza di limone a chi piace.
Un pizzico di sale. […]
 “Cucinario di una vecchia famiglia nobiliare”: Menù per festività e ricorrenze con oltre 350 ricette raccolti in un cucinario di una vecchia famiglia nobiliare romagnola che il rampollo Giovanni Manzoni ha svelato in questo libro ricco di suggerimenti e leccornie. Tra le ricette più selezionate ben otto modi di fare i cappelletti romagnoli ed altrettanti per i tortellini bolognesi con tanto di brodo doc per palati fini. Da citare la polenta alla Manzoni che riporta gli antichi sapori nostrani, poi per sbizzarrirsi si può provare a cucinare altre ricette che si adattano a qualsiasi piatto ed accostamento di cibi. Lugo di Romagna 1985.
Spója lorda o minestra imbottita romagnola
Traduziione della ricetta in dialetto romagnolo
Per questa specialità, tipicamente romagnola, preparare una normale sfoglia con 300 gr. di farina e 3 uova per 6 persone. Stendete l’impasto in 2 sfoglie uguali piuttosto sottili. Preparate un ripieno simile a quello dei cappelletti, mescolando insieme 200 gr. di ricotta freschissima, 100 gr. di parmigiano grattugiato, 1 uovo e 1 pizzico di sale. Fate amalgamare bene i vari ingredienti, quindi stendete l’impasto su una delle due sfoglie. Ricoprite con l’altra sfoglia e pressate leggermente in modo da far aderire bene le due superfici. Ritagliate la pasta in quadratini di circa 2 cm. di lato e fateli cuocere in un buon broido di carne, Servite la minestra appena pronta con abbondante parmigiano grattugiato.
“Romagna in cucina”
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 Spója lorda (pasta lorda) o mnëstra imbutida (minestra ripiena)
Polpettine ricottine ai funghi con speck

Polpettine ricottine ai funghi con speck

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Ingredienti e dosi per 4 persone

500 gr. di ricotta, 200 gr. di funghi porcini freschi, 100 gr. di funghi secchi, 160 gr. di speck, 1 cipolla (o 4 scalogni), 4 tuorli, 2 uova intere, olio evo, 50 gr. di burro, 100 gr. di parmigiano grattugiato, 150 gr. di pane grattugiato, 100 gr. di farina, erba cipollina, sale e pepe

Preparazione

 

Ammollate in acqua calda  i funghi secchi per 30 minuti,poi scolateli, strizzateli e tritateli fini: Non gettate l’acqua perchè servirà per cuocere le polpettine. Mettete i funghi ammollati e tritati in una padella con poco olio, la cipolla tritata, il sale, il pepe e fateli saltare.

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Con un coltellino pelate via la parte terrosa all’estremità inferiore dei gambi dei porcini freschi, prendendo insieme quanta meno polpa è possibile. Mondate anche le parti sciupate. Lavateli velocemente sotto acqua fredda corrente, strofinandoli con uno spazzolino morbido, Asciugateli immediatamente con cura. Tagliateli a pezzetti e aggiungete il sale ed il pepe e fateli saltare in una padella con il burro.
In un’altra padella  con poco olio fate rosolare lo speck a dadini piccoli.
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In una ciotola mescolate e lavorate bene la ricotta, il pangrattato, le uova, il parmigiano ed i funghi ammollati, salate e pepate: l’impasto dovrà essere omogeneo.
Bagnatevi le mani e formate delle polpettine della grandezza di una noce o poco più, facendo rotolare velocemente le polpettine su un piano infarinato.
Portate a bollore l’acqua dei funghi secchi, insaporitela e versatre le polpettine. Cuocete per circa 2–3 minuti, quindi scolatele e fatele saltare nella padella con i porcini.
Versate sul piatto da portata e guarnite con lo speck e l’erba cipollina tritata al momento.
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Vino
Teroldego Rotaliano DOC (Trentino), Sangiovese (Romagna ), Nebbiolo (Piemonte).
 
Ringrazio asa che ha testato e variato la ricetta: “….questi gnocchetti sono una meraviglia allora io ho fatto mezza dose di tutto con due eccezioni: ho messo un solo uovo e 20g di mandorle tritate finissime + 30g parmigiano (invece che 50g di parmigiano solo) buonissssimi! io nn avevo porcini, e ho fatto misto funghi congelati, ottimi lo stesso!!! consistenza perfetta anche con un uovo solo anzi, forse con 3 sarebbe stato troppo liquido x i miei gusti! ecco le foto. ah ne sono venuti 16, di dimensioni.. forse un ninin + grandi delle noci

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 Polpettine ricottine ai funghi con speck
1. Tagliatelle stridoli ricotta pomodorini

1. Tagliatelle con gli stridoli, ricotta e pomodorini

 Ingredienti per 4 persone
400 gr. di tagliatelle

per il sugo:
500 gr. di stridoli (detti anche: strigoli, carletti, bubbolini, tagliatelle della Madonna, silene rigonfia, 200 gr. di parmigiano a scaglie (o altro formaggio a piacere), 400 gr. di guanciale di maiale stagionato, 4 scalogni grandi, 10 pomodori (piccadilly o pachino), 1 noce di burro, sale e pepe (ricordare che il guanciale è pepato) mezzo bicchiere di vino bianco.

 Preparazione

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In una padella grande (saltapasta) rosolare il guanciale. Aggiungere gli scalogni e lasciare imbiondire.
Spruzzare il vino e farlo evaporare. Tagliare alcuni pomodorini in quattro parti ed aggiungerli al sugo con gli altri pomodorini interi. Mettere gli stridoli e cuocere, mescolando, per almeno 10 minuti o fino a che non sono appassiti (rilasceranno molta acqua quindi caleranno molto di volume).
A questo punto far sciogliere la ricotta ed il formaggio, nel sugo, mescolando bene. Mentre il sugo cuoce, lessare le tagliatelle, scolarle e ungerle con il burro e versale nella padella. Mescolare bene. Lasciare riposare per qualche minuto e servire. Il guanciale può essere sostituito dalla pancetta stagionata o arrotolata. Agli stridoli si possono aggiungere spinaci o rucola.

Vino
Trebbiano di Romagna, Verduzzo (Veneto), Orvieto Classico (Umbria).