carolina crostata

Crostata sfiziosa di ricotta e amaretti con paperelle e coniglietti

La crostata preparata dalla mia amica Carolina è ricoperta con biscottini di pasta frolla.

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  Ingredienti

Primo impasto:

  • 200 gr. di farina,
  • 100 gr. di burro,
  • 100 gr. di zucchero fine (non zucchero a velo),
  • 50 gr. di latte,
  • 1 uovo,
  • 2 cucchiaini di lievito,
  • estratto naturale di vaniglia qb.

Secondo impasto:

  • 250 gr. di ricotta,
  • 100 gr. di zucchero fine,
  • 1 uovo,
  • 110 gr. di amaretti.
Preparazione

Primo impasto:
Lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete l’uovo ed amalgamate fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Aggiungete il latte ed incorporatelo gradatamente; unite la farina setacciata con il lievito, amalgamate ed aggiungete, infine, la vaniglia.

Secondo impasto:
In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero e l’uovo ed unite gli amaretti tritati finemente.

Ora imburrate uno stampo di 20 cm. con cerniera e ricoprite il fondo con la carta forno anch’essa imburrata. Versate il primo impasto (quello con la farina) e livellate con una spatola. Versatevi sopra l’impasto di ricotta  e livellate.

Cuocete in forno gà caldo a 180 gradi per circa 45 minuti. Lasciate raffreddare la crostata prima di sformarla.

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Accorgimenti

Prima di infornare la crostata, potete ricoprire la superficie con mandorle appoggiate delicatamente senza farle affondare.

Oppure mettete biscottini come ha fatto la mia amica Carolina.

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Dolce della Zarina con frutta mista (3)

Dolce della Zarina con frutta mista

Ingredienti per 6 persone
  • 1 kg. di frutta mista composta da fragole, pere, banane e kiwi,
  • 2 tuorli d’uovo,
  • 180 gr. di savoiardi,
  • 1 bicchierino di cognac,
  • 20 gr. di farina,
  • 80 gr. di zucchero,
  • 4 dl. di latte,
  • 2 dl. di panna montata,
  • 100 gr. di cioccolato fondente grattugiato.
Tempo occorrente: 30′

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Preparazione

In un pentolino sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero in modo da ottenere una crema chiara, incorporate la farina,  diluite tutto con 3 dl. di latte e portate a ebollizione su fuoco basso senza mai smettere di girare. Incorporate al latte rimasto il cognac e passate velocemente nel composto i savoiardi in modo che si ammorbidiscano.

Pulite tutta la frutta e tagliatela a dadini in modo da ottenere una macedonia, poi amalgamatela con la crema di uova preparata in precedenza. Con i savoiardi foderate una coppa di cristallo, riempitela con la frutta e coprite tutto con altri savoiardi ammorbiditi.

Dolce della Zarina con frutta mista (2)Dolce della Zarina con frutta mista

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Servendovi di una tasca da pasticciere (o di una siringa per decorare) completate la superficie del dolce con ciuffi di panna montata e spolverizzate tutto con il cioccolato grattugiato.

Vino:

 Torcolato di Breganze (Veneto), servito a 10°C. Malvasia di Lipari, servito a 10°C.

Ricetta da I miei menù – Selezione dal Reader’s Digest 1989

Torta di frutta cotta in pasta frolla alla maniera di Petronilla

Rotolo con frutta sciroppata alla maniera di Petronilla

Torta di mele per desinaretto vegetariano alla maniera di Petronilla

Meyveli turta.jpg [[File:Meyveli turta.jpg|Meyveli_turta]]  Fruit tart 3.jpg [[File:Fruit tart 3.jpg|Fruit_tart_3]] Kabocha Tart from Little Oven.jpg [[File:Kabocha Tart from Little Oven.jpg|Kabocha_Tart_from_Little_Oven]]
torta carne piselli (2)

I classici. Pasta sfoglia: Torta salata buonissima di carne e piselli

La pasta sfoglia è una preparazione gastronomica dal gusto neutro che viene usata comunemente per preparazioni salate e dolci

  • Tra le preparazioni salate più note ricordiamo i Vol-au-vent, i Canapé, i salatini, svariate quiches salate e numerose preparazioni in crosta.
  • Tra i dolci, ci sono i diplomatici, i ventagli, le diverse millefoglie, e numerose preparazioni di pasticceria minuta come i cannoli ripieni di crema pasticcera.
Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 300 gr. di pasta sfoglia,
  • 300 gr. di carne di maiale trita (ma è ottima anche la carne di manzo),
  • 200 gr. di piselli,
  • 3 uova,
  • 60 gr. di formaggio parmigiano grattugiato,
  • 3 cucchiai di farina,
  • 50 gr. di burro,
  • cipolla q. b.,
  • olio,
  • sale e pepe.
Tempo. 45′, Calorie: 950
Preparazione

Stendete la pasta sfoglia e foderate uno stampo imburrato con la stessa.

Preparate il ripieno, facendo un soffritto con cipolla, olio e burro. Aggiungete la carne di maiale tritata grossa e un poco di vino bianco. Lasciate cuocere per qualche minuto.

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Mettete la carne sopra la pasta. Aggiungete le uova sbattute con un po’ di farina, il parmigiano, il sale e il pepe. Finite col distribuire sopra il tutto i piselli.

Mettete un cordone di pasta intorno alla torta  (o ripiegate l’orlo) e ponete in forno per 20-30 minuti circa.

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Pasta sfoglia: Crostata di carne e piselli
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Pasta sfoglia: Crostata buonissima di carne e piselli

all. al n.2 di Annabella del 12-1-1978

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Crostata con i cachi semplice e veloce

Crostata con i kaki, cachi, semplice e veloce

Il cachi o kaki è un albero da frutto originario dell’Asia orientale. È anche noto come loto del Giappone, sebbene con questo nome si debba intendere più correttamente il Diospyros lotus.

Ingredienti e dosi 
  • 3 cachi,
  • pasta frolla surgelata,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna,
  • cannella in polvere.
Preparazione

Pulite i cachi dalla buccia e dai semi. Metteteli, poi, in una ciotola e schiacciateli bene con le mani (o frullateli), quindi passateli in un tegame con lo zucchero di canna e la cannella e 1 cucchiaio di acqua. Fate cuocere fino ad ottenere una purea abbastanza asciutta.

Stendete la pasta frolla e con essa foderate una tortiera; stendetevi sopra la purea di cachi e con i ritagli di pasta formate la griglia tipica delle crostate. Infornate in forno caldo a 10 gradi per 30 minuti.

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Suggerimenti
  • Ottima per la colazione e la merenda, questa crostata è veramente facile da preparare e ancora più veloce sarà se userete, come farcitura, la confettura di cachi.
  • Anzichè con la cannella, potete aromatizzare la crostata con bacche di vaniglia oppure con la scorza grattugiata di un limone.
  • Potete arricchire la crosta con l’aggiunta di noci, nocciole o altra frutta secca.

Crostata con i cachi semplice e veloce

Tempo di kaki, cachi! Tempo di confettura

Torta di cachi, kaki, con frutta secca ed amaretti

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Torta di prugne fresche e cannella

 veonicascornucopia.com
Ricetta tratta da Almanacco della cucina 1935

« Mettete in mucchio sull’asse 12 cucchiaiate di farina bianca, 3 cucchiaiate di zucchero, mezzo cucchiaino di lievito in polvere, un pizzico di sale ed un pizzico di buccia di limone grattugiata.

Unitevi 3 rossi d’uovo e mezza tazza di latte tiepido mescolando energicamente per ottenere una pasta ben liscia ed omogenea: dividete detta pasta a metà e spianatela ottenendo due dischi del diametro della teglia da forno entro la quale farete cucinare la vostra torta.

Imburrate la teglia e stendetevi il primo disco di pasta. Prendete mezzo chilo di prugne ben mature; lavatele, privatele dei noccioli e tagliatele a metà e stendetele sulla pasta. Cospargetele con zucchero e con cannella in polvere.

Coprite con l’altro disco di pasta, introducete la teglia al forno e fate cucinare dolcemente per una buona mezz’ora.»

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Torta di prugne fresche e cannella
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Crostata "accartocciata" di porri

Crostata “accartocciata” di porri

Il porro è un ortaggio. La parte edule è rappresentata dalla parte basale delle foglie (la parte bianca), mentre viene comunemente scartata la parte apicale verde delle stesse. La varietà Allium ampeloprasum var. kurrat chiamato comunemente kurrat è coltivata in Egitto e Medio Oriente. Viene largamente utilizzato nella cucina araba e maghrebina principalmente per le foglie.
Nella medicina tradizionale cinese e in macrobiotica il porro è considerato un alimento riscaldante. Il porro ha proprietà diuretiche e disintossicanti.

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Ingredienti per 4 persone
  • 1 rotolo di pasta sfoglia,
  • 8 porri,
  • 200 gr. di ricotta di capra,
  • 200 gr. di caciotta morbida,
  • 1 fetta di prosciutto crudo tagliata a dadini,
  • 100 gr. di speck a striscioline,
  • il tuorlo di un uovo,
  • sale e pepe,
  • olio.  
Preparazione

Soffriggere nell’olio il grasso del prosciutto e dello speck. Aggiungere i porri tagliati a rondelle ed imbiondire, versare un po’ di vino bianco secco. Stendere la pasta sfoglia su un foglio di carta da forno.

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Foderare una teglia con la pasta sfoglia. Stendervi sopra (fino ai bordi) la caciotta a pezzi, uno strato di porri, i dadini di prosciutto, la ricotta a tocchi e finire con lo speck. Risvoltare il bordo esterno della pasta sfoglia.

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Lasciare scoperto il centro del “cartoccio”. Pennellare con il tuorlo dell’uovo. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20-25 minuti o fino a quando la superficie del tortino sarà ben dorata. Lasciare riposare nella teglia. Servire sia caldo che freddo 

Vino

Pinot bianco, Trebbiano di Romagna, Nosiola del Trentino, Scavigna Rosato di Calabria

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Crostata “accartocciata” di porri

Torta salata di carote con prosciutto croccante

Torta rovesciata di pomodori e cipolle

Sformato di fagiuolini dell’ Artusi

Crostata con farina integrale e « Savòr » di Romagna

Crostata con farina integrale e « Savòr » di Romagna

Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 200 gr. di farina bianca 00,
  • 200 gr. di farina integrale,
  • 200 gr. di zucchero,
  • 150 gr. di strutto (o margarina o burro),
  • 1 bustina di lievito per dolci,
  • la scorza grattugiata di un limone,
  • 2 uova,
  • latte q.b,
  • Savòr di Romagna¹ (o marmellata ) q.b.
Preparazione

Lavorare bene lo strutto, che deve diventare cremoso. Aggiungere l’uovo, lo zucchero, la scorza di limone, il lievito ed un pizzico di sale. Amalgamare bene il tutto. Lasciare riposare per 30 minuti.
Stendere l’impasto con il mattarello della misura qualche centimetro più grande della base della tortiera.

«Savòr» di Romagna

«Savòr» di Romagna

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Foderare una tortiera di 24 cm. ∅, e porvi la pasta tirata. Stendere la marmellata che si vuole utilizzare (io ho usato il « Savòr ») e risvoltare il bordo esterno della pasta sfoglia lasciando scoperto il centro del “cartoccio” Spolverare la superficie della crostata con zucchero. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi circa per 30 – 45 minuti. Verificare la cottura introducendo nella pasta uno stecchino: se uscirà pulito, la crostata è pronta.

Vino

Verdicchio (Marche), Moscato d’Asti, Lacrima Christi dolce (Campania)

 

¹«Savòr» di Romagna"Savòr" di Romagna ricetta inizio ’900

Cucinario di una vecchia famiglia nobiliare di inizio ’900
è un dolce tipico della tradizione contadina romagnola. È un dolce mieloso scuro e di sapore molto intenso ricco di calorie, adatto ai periodi invernali, quando appunto erano necessarie per lavorare nei campi. Ogni massaia (azdòra) aveva una ricetta tramandata da madre in figlia o figlio. E’ ottimo per accompagnare formaggi freschi e cremosi come lo Squacquerone (in romagnolo squäquaròn). […]

Crostata con farina integrale e marmellata (Savòr)

 Crostata con farina integrale e « Savòr » di Romagna
torta frutta merenda

Torte alla frutta per la merenda o come dopo cena!

Torta alle pere –Seph Swain
Prima ricetta
Da Altre ricette di Petronilla 1937
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«Quando ieri la cara amica Damia mi ha chiesto cosa mai io avessi preparato per il pranzo… e quando ha sentito che, essendo sola con i figlioli, avevo preparato soltanto un risotto ed una torta di frutta… prima ha espresse tutte le più alte meraviglie, e poscia mi ha pregata di insegnarle la mia torta. Con la solita cortesia, così ho parlato alla mia cara Damia, e così oggi parlo a voi, nel caso probabile che vi sia qualche… Damia anche fra tutte voi; qualche donna, cioè, poco svelta ad ideare piatti, e poco pratica nel cucinarli. Dovete dunque, o mie Dame, per fare con le frutta un’ottima torta…
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Battere per bene, dentro ad una insalatiera (e sempre con il cucchiaio di legno) 1 uovo intiero, 1 torlo e 100 gr. di zucchero. Unire la buccia grattugiata di mezzo limone e mescolare. Aggiungere (un po’ alla volta) 150 gr. di farina bianca, e mescolare. Versare (sempre un po’ alla volta) 1/2 bicchiere di latte freddo e ancora mescolare. Mettere, nella miscela, un cucchiaino colmo di quel lievito che si compera dal droghiere; e compiere l’ultima e definitiva rimescolata. Ungere con burro una tortiera.
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Scolarvi dentro tutta la pasta. Coprire questa, senza economia, con fettine di pere o di mele sbucciate e monde dei semi (circa 1 chilo). Distribuire, sopra la frutta ed in modo uniforme, 100 gr. di zucchero al quale si sarà unita una presina di cannella. Sgocciolare, qua e là, sopra la frutta zuccherata, un cucchiaio di burro liquefatto. Infornare in forno non troppo caldo per un’oretta, o cucinare fra le brage. Portare in tavola; servire; mangiare; gustare; e concludere – come concludo io quando la faccio – che questa torta, oltre che economica e spiccia – è anche superlativamente squisita.»

Petronilla, chi era?Ricette della Petronilla libri

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»

Seconda ricetta
Dal sito «Gustissimo»

Ingredienti
400 gr. di frutta mista 400 gr. di farina 1 bustina di lievito per dolci 125 gr. di burro 220 gr. di zucchero 1 uovo intero + 4 tuorli 250 ml. di latte La scorza grattugiata di 1 limone 1 pizzico di sale Una manciata di fagioli secchi.
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Torte alla frutta per la merenda
Kãsekuchen.jpg [[File:Kãsekuchen.jpg|Kãsekuchen]]
quince jelly crostata cotognata

Quince Jelly Tart, crostata con la cotognata

Ingredienti e dosi

per la pasta tipo frolla

  • 250 gr di farina 00,
  • 1 bustina di lievito,
  • vaniglinato per dolci,
  • 100 gr di zucchero,
  • 1 uovo,
  • 100 di margarina,
  • sale

per il ripieno

  • 250 gr. di Cotognata (quince jelly),
  • 50 gr di nocciole tritate molto grossolanamente,
  • 50 gr. di cioccolato fondente a pezzettoni.

Sburlòn, liquore di mele cotogne

Preparazione

Lavorare, velocemente, gli ingredienti fino ad ottenere un impasto tipo frolla, un po’ più morbido per via della presenza di margarina. Mettere a riposare in frigo per 30 minuti.

Lavorare, velocemente, gli ingredienti fino ad ottenere un impasto tipo frolla, un po’ più morbido per via della presenza di margarina. Mettere a riposare in frigo per 30 minuti.

Stendere l’impasto, con le mani, in una teglia foderata con carta da forno. Spalmare uno strato di marmellata. Aggiungere le nocciole tritate e i pezzetti cioccolato. Ricoprire con la restante pasta “frolla” sbriciolandola sopra, molto grossolanamente. Preriscaldare il forno a 180 gradi e cuocere per 30 – 40 minuti. Fare la prova stecchino. Spolverare con zucchero a velo, oppure cospargere di zucchero semolato al momento di infornare, così a formare, con la cottura, una appetitosa crosticina.

Vino

Bianco o rosso, semisecco o dolce, aromatico o fruttato; spumante Franciacorta (Lombardia), Prosecco (Veneto)

crostata cotognata

Cotognata alla maniera di Petronilla

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Torta di frutta cotta in pasta frolla alla maniera di Petronilla

Torta di frutta cotta in pasta frolla alla maniera di Petronilla

 
(Necessita di forno)
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«Ogni cuoca, si può dire, ha il suo modo personale di preparare una torta di pasta frolla ricolma di frutta cotta, sì che, naturalmente, anch’io debbo avere il modo Dio. Solo sulla mia strada potrò, dunque, instradare le giovani cuoche che, essendo ancora inesperte, me ne hanno chiesta e richiesta la ricetta. A loro (e solo a loro) oggi dunque dirò che, per preparare quella tale torta che con il suo profumino di alta pasticceria e con il suo gusto sopraffino manda in vero visibilio marito e ragazzi, io… io la faccio così:
***
Compero 5 o 6 mele e un paio di pere; le sbuccio; le taglio a pezzetti; ne levo i semi; ed assieme ad una manciata di prugne secche (ben lavate e snocciolate), a 2 pezzi di buccia di limone, e a 3 cucchiai di zucchero, le metto con acqua, in una casseruola, a fuoco basso. Cucino poi, sode, 3 uova; ne scarto gli albumi (che non servono): e passo i 3 torli per il setaccio. Mentre la frutta si va lentamente cucinato, mescolo insieme per gr 200 di farina bianca, gr 100 di fecola, gr 100 di zucchero, i 3 torli setacciati, una presa di sale, e poscia impasto il tutto con gr 200 di burro liquefatto. Manipolo per bene; e infine lascio lì, la pasta, a riposare per mezz’ora.
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Quando l’orologio (che non deve mai mancare in una cucina) mi avverte che la mezz’ora è ormai scoccata, dò la definitiva manipolata alla pasta la stendo, con il rullo, uniformemente alta circa mezzo centimetro; e, con la maggior parte di essa, tappezzo fondo ed orlo della tortiera dopo averla imburrata e leggermente infarinata. Sulla pasta verso tutta la frutta (che nel frattempo si sarà cotta ed avrà anche assorbita tutta l’acqua) e ne uguaglio per bene col cucchiaio la superficie.
Nella pasta che mi è avanzata (dopo averla di nuovo manipolata e stesa) taglio (secondo la quantità d’essa) o tanti dischi (con un bicchierino) o tante listerelle (con il coltello) larghe poco più di un dito; distribuisco o gli uni o le altre, sulla frutta; rivolto, verso l’interno, l’orlo della pasta con la quale ho tappezzata la tortiera; e metto questa in forno caldo. Allorché, dopo poco più di mezz’ora, trapela dal forno quel certo profumino… do un’occhiata per constatare il colore della pasta, e se la vedo d’oro, e quindi cotta…
***
La squisita mia torta di pasta frolla e di frutta sciroppate è pronta per la “solenne imbandigione)! È questo il modo, personale, mio, di Petronilla, di far la torta di pasta frolla e frutta!»
 . Ricette di Petronilla Ed.Olivini 1938
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(..) mescolo insieme per gr 200 di farina bianca, gr 100 di fecola, gr 100 di zucchero, i 3 torli setacciati, una presa di sale, e poscia impasto il tutto con gr 200 di burro liquefatto. Manipolo per bene; e infine lascio lì, la pasta, a riposare per mezz’ora.(..)
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Petronilla, chi era?

  • PETRONILLA: svolse un ruolo importante negli anni delle ristrettezze economiche dovute alla guerra. Di fronte alla drastica riduzione dei beni alimentari disponibili, proponeva i suoi suggerimenti «sul modo di sbarcare il lunario mangereccio, consumando poco grasso, poco riso, poca pasta, poca farina e poco zucchero; spendendo pochetto ma….nutrendo bastevolmente»
Ricette di Petronilla per tempi eccezionali
Torta di frutta cotta in pasta frolla alla maniera di Petronilla

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I classici. Pasta frolla: Torta farcita con crema di amaretti.

Pasticcio di maccheroni alla maniera di Petronilla (“Al pastiz”)

Biscottini di pasta frolla al profumo di lavanda per il tè delle cinque

By Dèsirèe Tonus – Flickr: crostata, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18656120 Di Cameron Nordholm (originally posted to Flickr as DSC_0029) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
Crostata rustica con uova di quaglia e salsiccia

Crostata rustica con uova di quaglia e salsiccia

  Ingredienti per 1 teglia di 24 cm di diametro

1 foglio di pasta Sfoglia

Per la fàrcia

  • 300 gr. di erbette (o spinaci) pulite,
  • 1 o 2 salsicce Marchigiane,
  • 1 mozzarella (o 100 gr. di stracchino),
  • parmigiano grattugiato,
  • 1 cipolla
  • sale e pepe,
  • 2 uova di gallina fresche,
  • 9 o 10 uova di quaglia (o la quantità che sta in fila tutt’intorno nella teglia, di uova di gallina) rassodate.
  Preparazione

Rassodate le uova. Spellate la salsiccia e tagliatela a cubetti. Pulite la cipolla e tagliatela a fettine. Pulite e lavate le erbette (o gli spinaci).

Preparare la fàrcia
In una padella fate dorare la cipolla, aggiungete la salsiccia e fatela rosolare, quindi unite le erbette (o gli spinaci), regolate di sale e di pepe e fate cuocere per pochi minuti nell’acqua di vegetazione rilasciata dalla verdura. Lasciate raffreddare e aggiungete le 2 uova, mescolate bene.

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Stendete la pasta Sfoglia sul foglio di carta da forno e mettete nella teglia. Distribuite sopra il pangrattato, che asciugherà l’acqua eventualmente rilasciata dalle erbette (o dagli spinaci).
Coprite la superficie della pasta Sfoglia con parte del composto di spinaci, quindi distribuite la mozzarella (o lo stracchino) e mettete in fila, tutto intorno, le uova sode. Ricoprite con il composto di spinaci rimasto.
Spolverizzate una bella manciata di parmigiano grattugiato (più sarà e più il tutto risulterà saporito). Rialzate il bordo della pasta sulla fàrcia.

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.Cuocete in forno già caldo a 200 gradi circa per 40-45 minuti o finchè sarà ben dorata sopra e ben cotta sotto. Lasciate raffreddare prima di togliere lo stampo: è buonissimo anche caldo!

 Vino

Mamertino di Milazzo (Sicilia), Carso Traminer Doc (Friuli), Albana di Romagna Amabile Docg, Fiano (Campania), Vernaccia di San Giminiano (Toscana), Soave Classic Superire (Veneto).

crostata rustica uova quaglie pasqua

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Uova di quaglia nel nido con salsiccia

 

pungitopo stridoli

Crostata di germogli di pungitopo e strigoli (Silene vulgaris) con mozzarella di bufala campana

Le erbe spontanee
L’uso culinario delle erbe, considera generalmente come erbe le parti della foglia verde (secca o fresca) rispetto alle spezie, che invece sono prodotte da altre parti della pianta, come semi, bacche, radici, frutti o cortecce, di solito essiccate.
Le erbe spontanee e selvatiche che possono essere raccolte e mangiate, essendo eduli cioè commestibili. vengono usate per preparare vari piatti in cucina o talvolta usate in sostituzione di un ortaggio simile. generalmente si raccolgono le foglie per consumarle crude in insalata oppure cotte: bollite o saltate in padella oppure come ingrediente per zuppe, minestre, risotti, ravioli, gnocchi, sciroppi.
Quali sono le erbe selvatiche che si possono mangiare? Le erbe selvatiche commestibili sono tante, eccone alcune: asparago, bietola, borraggine, cicoria selvatica, finocchio selvatico, luppolo, malva, melissa, menta, orticapungitoporosolacciosambucostridoli (strigoli), tarassaco.

Ricette con erbe di campo spontanee

mezze-penne-con-asparagi-selvatici-di-bosco-L-Ing4b1ortiche come pulire.

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PUNGITOPO

I teneri germogli (turioni) del pungitopo (bruschi, brusco, brusasorzi, spinapulici, asparago pazzo, piccasorci, punziratti, erba cocca, bruscolo, frascina), la caratteristica piantina sempreverde con la tipica bacca rossa (da non confondere con l’agrifoglio), si trovano alla base delle piante nel periodo primaverile nelle stesse zone degli asparagi e sono molto gustosi utilizzati per diverse preparazioni: pasta, risotto, frittata, crostata salata, in insalata, sott’olio.

Ingredienti per 4-6 persone
  • Pasta sfoglia,
  • 4 uova,
  • 250 g. di strigoli o altra verdura (spinaci, erbette oppure erbe spontanee primaveriii),
  • 250 gr. di germogli dei pungitopo (o Asparago Pazzo, brusasorzi, brusco, piccasorci, punziratti, rusco, ruscolo pungitopo, scope bruschie, sparacin servaggiu, spinapulici, spinatopo),
  • 300 gr. di fungi freschi,
  • 100 gr. di prosciutto crudo,
  • 1 bella mozzarella di bufala campana,
  • 1 cipolla,
  • olio extravergine d’oliva (evo),
  • sale e pepe.

Ricette con il pungitopo

Preparazione

Pulite i germogli e gli stridoli (staccando le foglioline) e lavateli bene. Soffriggete la cipolla tritata in olio e unite i germogli di pungitopo e gli stridoli (o altre erbe). Fate saltare su fiamma vivace per 5 minuti, salate, pepate e lasciate raffreddare. In una ciotola sbattere le uova con pepe e sale. Aggiungete le erbe saltate, i funghi spezzettati, la mozzarella a cubetti e straccetti di prosciutto. Foderate una teglia con la pasta sfoglia, bucherellatela, quindi versate dentro il composto di uova con le erbe ed i funghi. Passate la crostata in forno caldo a 200° per 20 minuti.

Vino

Trebbiano di Romagna, Verdicchio delle Marche, Chardonnay (Valle d’Aosta), Pinot Grigio (Friuli), Soave (Veneto).

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Crostata germogli pungitopo, stridoli con mozzarella di bufala

Pasta con germogli di pungitopo

Risotto con germogli di pungitopo

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ravioli erbe primaverili ortiche

Ravioli con le erbe primaverili: ortica

L’uso culinario delle erbe, considera generalmente come erbe le parti della foglia verde (secca o fresca) rispetto alle spezie, che invece sono prodotte da altre parti della pianta, come semi, bacche, radici, frutti o cortecce, di solito essiccate.

Le erbe spontanee e selvatiche che possono essere raccolte e mangiate, essendo eduli cioè commestibili. vengono usate per preparare vari piatti in cucina o talvolta usate in sostituzione di un ortaggio simile. generalmente si raccolgono le foglie per consumarle crude in insalata oppure cotte: bollite o saltate in padella oppure come ingrediente per zuppe, minestre, risotti, ravioli, gnocchi, sciroppi.

Quali sono le erbe selvatiche che si possono mangiare?

Le erbe selvatiche commestibili sono tante, eccone alcune

 Come raccogliere, lavare e pulire le ortiche
  1. Se volete raccogliere voi le ortiche che andrete a cucinare: raccoglietele lontano dalle strade e da posti inquinati.
  2. Le ortiche vanno colte a mezza mattinata, il meglio sarebbe col sole dopo una notte di pioggerellina. Per non farvi male indossate vestiti lunghi e guanti spessi.
  3. Con una forbice e con le mani protette dai guanti, prelevate solamente le foglie apicali (le cimette) di piantine giovani, in quanto più tenere e profumate.
  4. Sfogliate le ortiche raccolte e poi lavate sotto l’acqua corrente le foglie che utilizzerete.
  5. Mettete le foglie a bagno in acqua fredda.
  6. Scolatele e, quindi, scottatele in acqua bollente salata per qualche minuto. In questo modo le foglie di ortica perderanno l’effetto urticante. Ora potete procedere a preparare risotti, gnocchipasta, zuppe e passati, riutilizzando l’acqua di cottura così da non perdere le qualità nutritive.
  7. Per frittateripieni, usate le foglie indossando i guanti, pulitele delicatamente senza lavarle. Riunitele a mazzetto e, tenendole in mano, tritatele  finemente con il coltello o con un tritatutto.
ravioli ortiche

Ravioli all’ortica decorati con fiori di lampone

.Ingredienti e dosi per 4 persone

Per la sfoglia

  • 300 gr. di farina 0
  • 3 uova

Per il ripieno

  • 500 gr. di ortica (o di erba che decidete usare: rosolaccio, pungitopo, strigoli ecc.),
  • 200 gr. di ricotta di pecora,
  • 200 gr. di parmigiano
  • noce moscata
  • un pizzico di sale.
Preparazione

Le ortiche vanno colte a mezza mattinata, il meglio sarebbe col sole dopo una notte di pioggerellina.

Indossando i guanti, pulite le ortiche delicatamente.. Riunitele a mazzetto lessatele, strizzatele e , tenendole in mano, tritatele finemente con un coltello e mettetele in una ciotola. Aggiungete la ricotta, il parmigiano, una grattata di noce moscata ed il sale. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo

Omas maultaschen4.jpg   767px-Ravioli_di_lattuga   2 tortelli zucca- funghi-

Preparate una sfoglia con le 3 uova e la farina. Stendetela con il matterello. Su una metà della sfoglia disponete ed allineate dei mucchietti di ripieno, coprite con l’altra metà della sfoglia e premete con le dita attorno per fare aderire le due sfoglie. Con la rotella dentata ritagliate i ravioli.

Cuoceteli in acqua salata e, una volta raccolti dalla pentola, conditeli con olio evo e parmigiano, o burro e parmigiano oppure con pomodoro fresco.

Cookaround

Come raccogliere, lavare e pulire le ortiche per preparare la Frittata

Insalatona con erbe primaverili e carciofi crudi

Gnocchi con ricotta fresca e l’ortica del monte Cimone

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deruta torta fragole rabarbaro

Crostata crumble vegana con fragole e rabarbaro

La torta al rabarbaro (rhubarb pie) è un dolce britannico. Oltre al rabarbaro a cubetti, la torta contiene quasi sempre una grande quantità di zucchero per bilanciare l’intensa acidità della pianta. Spesso la torta al rabarbaro contiene le fragole e, a volte, viene aromatizzata con la tapioca. Lo strato inferiore della torta è sempre a base di crosta dolce mentre le crostate al rabarbaro presentano una parte superiore a base di crosta dolce. Negli Stati Uniti, dove è anche popolare (soprattutto nella Nuova Inghilterra e nella regione delle Grandi Pianure), viene normalmente utilizzata una crosta superiore a forma di reticolo per la sua preparazione. Le torte e i dolci al rabarbaro sono molto richiesti anche in Canada, poiché tale pianta può sopravvivere nei climi freddi. In Germania viene cucinata la Rhabarber-Streuselkuchen, una variante della torta al rabarbaro con un impasto tenero e un rivestimento croccante conosciuto come streuse

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Strawberry_Rhubarb_Pie2.jpg

Ingredienti per 6 persone
  • 250 gr. di fragole fresche
  • 5 coste di rabarbaro
  • 250 gr. di farina
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 4 uova
  • 200 gr. di zucchero
  • 80 ml.di latte
  • buccia grattugiata di mezzo limone
  • 1 bustina di vanillina
  • 150 ml. olio vegetale
  • un pizzico di sale.

Per il crumble

  • 200 gr. di farina
  • 100 gr. di zucchero
  • 100 gr. di burro freddo
 Preparazione

Lavate ed eliminate le foglie di rabarbaro, poi tagliate le estremità superiori e inferiori. Togliete i filamenti come si fa con le coste di sedano, e tagliete le coste a pezzi lunghi circa 1 centimetro. Lavate e tagliate a metà le fragole e mettetele in una ciotola con il rabarbaro.

Preparate l’impasto:
con le fruste elettriche, montate le uova con lo zucchero e la vanillina fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete l’olio ed il latte, continuando a frullare. Aggiungete la farina con il lievito e un pizzico di sale. Mescolate bene e stendete l’impasto in modo uniforme su una teglia imburrata ed infarinata (o con carta da forno).

Preparate il crumble:
in una boule mettete il burro freddo, la farina, lo zucchero e un pizzico di sale;  impastate con le mani fino ad ottenere un composto sbriciolato.

Distribuite il composto di frutta in modo uniforme su l’impasto, quindi distribuite sopra il crumble. Infornate a 175 gradi per 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare; cospargete di zucchero a velo e servite.

Cookpad.com

torta rabarbaro fragole

Strawberry Pavlova, Torta Pavlova alle fragole, mirtilli e lamponi

Crema con fragole per la cena di San Giovanni, ricetta di una famiglia nobiliare ravennate di inizio ‘900 (Romagna)

Dolce in teglia con le fragole

interno della torta https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=94945137  https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=94945345 Fetta di torta https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35716889